Aiutiamo le organizzazioni a rafforzare la cyber resilienza e la resilienza operativa nel loro insieme, attraverso iniziative pragmatiche di trasformazione della cybersecurity, calibrate sulle condizioni operative reali e sulla criticità del business.
Rientrano in questo ambito assessment operativi, misure rapide di mitigazione del rischio, allineamento della governance della sicurezza, supporto ad audit e compliance, iniziative di sensibilizzazione e integrazione di capacità scalabili di security operations.
VODIS affianca le organizzazioni nella costruzione di ambienti di cybersecurity sostenibili, tramite integrazione operativa, collaborazione con un SOC esterno o sviluppo di capacità interne di monitoraggio e risposta.
Operational Resilience Framework™

Costruire organizzazioni resilienti. Proteggere il valore. Garantire la continuità.
La resilienza aziendale non si limita più al disaster recovery o alla pianificazione della continuità operativa.
Le organizzazioni operano oggi in un contesto sempre più complesso, in cui minacce cyber, evoluzione normativa, incertezza geopolitica, interruzioni nelle catene di fornitura, guasti operativi e tecnologie emergenti ridisegnano di continuo il rischio di business.
La resilienza è così diventata una capacità organizzativa strategica.
Il VODIS Operational Resilience Framework™ offre una metodologia integrata che aiuta le organizzazioni ad anticipare le interruzioni, rafforzare la preparazione, rispondere con efficacia, ripristinare rapidamente e migliorare con continuità la capacità di operare in condizioni mutevoli.
Invece di trattare la resilienza come una funzione isolata, il framework integra governance, gestione del rischio, processi operativi, tecnologia, cybersecurity, continuità operativa e capacità organizzative in un unico modello operativo coerente.
Il ciclo della resilienza operativa
Il framework segue un ciclo di miglioramento continuo composto da nove fasi interconnesse.
1. Identificare
Comprendere il contesto di business, i servizi critici, gli obiettivi strategici, le dipendenze e le possibili fonti di interruzione.
L’obiettivo è rispondere a una domanda semplice ma fondamentale:
che cosa potrebbe impedire all’organizzazione di raggiungere i propri obiettivi?
2. Valutare
Valutare minacce, vulnerabilità, impatto sul business, dipendenze operative ed esposizione dell’organizzazione.
Il rischio non viene esaminato solo dal punto di vista della cybersecurity, ma su tutta l’azienda.
3. Prepararsi
Sviluppare le capacità organizzative prima che l’interruzione si verifichi.
La preparazione comprende governance, policy, piani di resilienza, sensibilizzazione, esercitazioni, prontezza tecnologica e capacità operative.
Le organizzazioni preparate rispondono più rapidamente.
4. Governare
Una resilienza efficace richiede una governance strutturata.
Ruoli, responsabilità, meccanismi di escalation, supervisione del vertice e processi decisionali garantiscono che la resilienza resti integrata nell’operatività ordinaria.
La governance trasforma la resilienza da progetto a capacità dell’organizzazione.
5. Rispondere
Quando si verifica un’interruzione, l’organizzazione deve reagire in modo rapido, coerente ed efficace.
Il framework sostiene una risposta agli incidenti coordinata, la gestione della crisi, le decisioni del vertice e la comunicazione verso il business, riducendo al minimo l’impatto operativo.
6. Ripristinare
Il ripristino non si esaurisce nel rimettere in funzione i sistemi.
L’obiettivo è ripristinare capacità di business, servizi ai clienti e prestazioni operative, mantenendo la fiducia degli stakeholder.
Le organizzazioni dovrebbero uscire dall’interruzione più forti di prima.
7. Monitoraggio continuo
La resilienza moderna richiede visibilità costante.
Indicatori di business, metriche operative, eventi cyber, prestazioni tecnologiche e rischi emergenti sono monitorati con continuità per cogliere i cambiamenti prima che diventino impatti sul business.
8. Migliorare
Ogni interruzione produce conoscenza.
Lezioni apprese, feedback operativi, rilievi di audit e indicatori di prestazione diventano input per rafforzare la resilienza in tutta l’azienda.
Le organizzazioni maturano con continuità, invece di tornare allo stato precedente.
9. Consolidare
La resilienza operativa non è un progetto.
È una capacità dell’organizzazione che evolve insieme a strategia, tecnologia, governance e priorità di business.
Investire con continuità nella resilienza genera un vantaggio competitivo duraturo.
Le dimensioni della resilienza
Il framework integra cinque ambiti di resilienza complementari:
- Resilienza di business
- Resilienza operativa
- Resilienza digitale
- Cyber resilienza
- Resilienza organizzativa
Insieme, queste dimensioni fanno sì che la resilienza entri nell’operatività quotidiana invece di restare una misura di emergenza.
Livelli di governance e capacità
La resilienza operativa poggia su più capacità organizzative che agiscono insieme.
Il framework combina:
- Governance & leadership
- Strategia & gestione del rischio aziendale
- Processi di business & controlli operativi
- Tecnologia & sistemi informativi
- Persone, competenze e cultura organizzativa
Ogni livello rafforza gli altri, dando vita a un modello operativo resiliente, capace di adattarsi con continuità al mutare del contesto di business.
Misurare la resilienza
La resilienza deve essere misurabile.
Gli indicatori tipici comprendono:
- Maturità della resilienza organizzativa
- Recovery Time Objective (RTO)
- Recovery Point Objective (RPO)
- Disponibilità dei servizi critici
- Efficacia della risposta agli incidenti
- Riduzione dell’esposizione al rischio
- Prontezza operativa
- Prestazioni della continuità operativa
La misurazione trasforma la resilienza da concetto astratto a capacità gestibile sul piano operativo.
Perché la resilienza operativa conta
Le organizzazioni raramente falliscono perché si verifica un’interruzione.
Falliscono perché non riescono ad adattarsi.
La resilienza operativa permette di anticipare l’incertezza, proteggere il valore di business, ripristinare rapidamente e migliorare con continuità.
Trasforma l’incertezza in preparazione e l’interruzione in apprendimento organizzativo.
Perché la resilienza non riguarda più soltanto il superare il cambiamento.
Riguarda l’uso del cambiamento come fonte di vantaggio competitivo duraturo.
